Un Trucco da Sommelier

Tre mosse per decifrare il vino

In questo post ti sveliamo qualche tips che ti aiuterà ad orientarti nel mondo del vino anche se parti da zero.

Un trucco da sommelier
BLOG / WINE VIEW / UN TRUCCO DA SOMMELIER

In un certo senso si sa, scegliere il vino è sempre un’incognita. È un prodotto che compri a scatola chiusa quindi la bottiglia e soprattutto l’etichetta giocano un ruolo fondamentale (per i produttori questo tema sta diventando sempre più importante). L’etichetta è un fattore molto soggettivo, perciò se vuoi fare una scelta consapevole ci sono 3 aspetti che dovresti tenere in considerazione quando compri una bottiglia. In questo post ti spieghiamo la differenza tra vitigni aromatici e vitigni neutri, il significato della parola terroir e perché esistono le denominazioni di origine del vino.

Il nome del vitigno, la zona di produzione e la certificazione sono informazioni presenti spesso in etichetta e un ottimo spunto di conversazione con il sommelier di turno.

I Vitigni Aromatici e Neutri

Questa è la maggiore distinzione che esiste alla base di un vino. La differenza tra vitigni aromatici e vitigni neutri è il motivo principale per il quale un vino potrebbe piacerti o non piacerti. Alcune volte il vino sviluppa dei difetti ma quando è tecnicamente perfetto definirlo “cattivo” è uno sbaglio. Cerca di capire perché quel vino non ti piace, o al contrario, ti fa brillare gli occhi?

  1. Le uve dei vitigni aromatici hanno molti più terpeni rispetto a quelle dei vitigni neutri. Queste molecole chiamate anche aromi varietali (o aromi primari) si percepiscono nel grappolo, nel mosto e del vino. Alcune hanno dei nomi impronunciabili perciò ti basterà sapere che hanno profumi molto netti e intensi che ricordano la frutta e di fiori.
  2. Le uve dei vitigni neutri sono quasi inodori. Tutti gli aromi che si percepiscono in un vino realizzato con vitigni di questo tipo si chiamano aromi fermentativi (o secondari) perché si sono sviluppati nella fase di fermentazione cioè quando i lieviti iniziano a trasformare lo zucchero in alcool
I vitigni aromatici e neutri

È difficile riuscire a riconoscere il vitigno di origine di un vino che presenta solo aromi di tipo fermentativo è invece più probabile ipotizzarne la provenienza pedo-climatica: ecco perché si parla di terroir.

I vitigni neutri sono la varietà più coltivata nel mondo.

Il Terroir

Il termine “terroir” vuol dire “terreno” o “territorio” ma la traduzione letterale è molto riduttiva. Vediamo perché: in sintesi il “terroir” si può riassumere come la somma delle risorse di ogni realtà vinicola e riguarda tutti i fattori che conferiscono ad un vino la sua tipicità. La parola terroir identifica sì l’area di provenienza ma in questa definizione rientrano anche:

  • L’annata. Ogni stagione incide pesantemente sulle caratteristiche del vino. Un’annata più o meno buona influirà sulla crescita delle uve e successivamente sulle proprietà organolettiche del vino.
  • La morfologia del terreno. È diversa per ogni area geografica e l’Italia è il primo paese al mondo per ricchezza e varietà. Basti pensare che grazie alla conformazione territoriale della nostra penisola è possibile coltivare la vite in tutte le regioni.
  • La competenza enologica. Ha a che fare anche con la tradizione di alcune aree geografiche ed è ciò che conferisce al vino un tocco di personalità in più.
  • Il lavoro dell’uomo. Questo aspetto riguarda sia il lavoro in vigna che quello in cantina. In vigna ha a che fare con l’adeguata cura delle viti: un lavoro che dura tutto l’anno, in ogni stagione. In cantina interessa tanto la fase della vinificazione, quanto quella dell’affinamento e della conservazione del vino.
Terroir

Per padroneggiare il concetto di terroir devi partire dal presupposto che la provenienza è il fattore che determina la caratteristiche del vino, perciò il consiglio è di scegliere la bottiglia tenendo sempre a mente questa parola.

Ecco quindi che il terroir è un qualcosa di unico per ogni azienda produttrice di vino.

La Piramide delle Denominazioni del Vino

  1. Un vino IGT deriva da uve provenienti da uno stesso territorio. A differenza dei vini generici e/o da tavola che possono essere il risultato dell’assemblaggio di due e più vini provenienti da diverse regioni, quando trovi la sigla IGT in etichetta vuol dire che il vino è stato imbottigliato nello stesso luogo dove crescono le uve.
  2. Un vino DOC deve avere una serie di requisiti stabiliti per legge a dai disciplinari di produzione (sono specifici per ogni determinata area di produzione). I criteri per il riconoscimento di questa certificazione sono più stringenti rispetto alla IGT.
  3. Un vino DOCG deve essere già in possesso della certificazione DOC e aver anche superato un esame da parte degli addetti ai lavori al momento dell’imbottigliamento. Un vino certificato DOCG si riconosce dal sigillo in filigrana apposto intorno al collo della bottiglia. La fascetta viene stampata dall’Istituto Poligrafico dello Stato e rilasciato dalla Camera di Commercio o dal Consorzio di Tutela in numero limitato secondo il quantitativo di ettolitri prodotto.

Man mano che si sale sulla Piramide delle Denominazioni, la qualità del vino sarà più alta e di conseguenza anche il prezzo, ma attenzione un Vino DOCG non è sempre un Vino Premium Price, un prodotto di questo tipo si posiziona nella fascia intermedia e già con 15-20 euro si trovano vini interessanti.

La piramide delle denominazioni del vino

Il primo criterio stabilito dai disciplinari di produzione di vini DOCG è la delimitazione geografica. Nel nostro caso, il Cesanese può essere certificato Cesanese del Piglio DOCG solo se coltivato, vinificato e imbottigliato all’interno dei comuni di Paliano, Piglio, Serrone, Acuto e Anagni.

La logica dietro le denominazioni è tutelare e garantire che un certo prodotto rispetti determinati standard di qualità e tipicità.

Allenarti a riconoscere le denominazioni dei vini, il terroir e i vitigni può essere un ottimo punto di partenza per iniziare a degustare ogni vino di questo complesso e affascinante mondo.

BLOG / WINE VIEW / UN TRUCCO DA SOMMELIER
04 GIU 2021 LEGGI >>
Cru e Terroir Cru e Terroir sono i termini legati al vino più in voga del momento. Cosa c’è dietro a questi due francesismi? Vediamolo nel post.
03 GIU 2021 LEGGI >>
Cesanese del Piglio DOCG Dalla pianta alla bottiglia. Il Disciplinare di Produzione del vino è il manuale che ogni enoappassionato dovrebbe conoscere.
25 MAG 2021 LEGGI >>
I Precursori d'Aroma nel Vino Sai perchè ogni vino ha un suo profumo? Te lo spieghiamo nel post di oggi partendo dalla materia prima: Il grappolo d’uva.
10 MAG 2021 LEGGI >>
Benvenuti al Centro Il vino del Lazio attira l'attenzione del grande nord e Il nostro territorio colleziona un bel goal in tempi di pandemia.
08 MAG 2021 LEGGI >>
La Strada del Cesanese L'itinerario del vino nel cuore della Ciociaria, i tipici sapori del posto e le bellezze più autentiche del territorio.